Senza veli su Instagram: vi svelo i miei segreti “piccanti”.

Instagram

Quasi ogni giorno ricevo messaggi da parte di persone, che mi scrivono chiedendomi consigli su come fare a crescere su Instagram, premetto che non ho una bacchetta magica, che tengo ben nascosta in tasca e non sono neanche una consulente o esperta del settore. Sono semplicemente una ragazza che ha iniziato a pubblicare foto ed è diventata influencer (o per lo meno è così che mi definiscono, per me andrebbe benissimo continuare ad essere chiamata Elena).

Quando ho iniziato non avrei mai pensato di arrivare a questo punto, cioè scrivere un articolo riguardo la mia esperienza e come ho fatto a raggiungere così tanti followers, ma al momento mi sono resa conto che la mia storia desta curiosità in parecchi, motivo per il quale sono qui a soddisfare il vostro desiderio di sapere.

Eccovi di seguito tutte le domande che mi vengono poste di solito, con la relativa risposta.

Per chi fosse approdato sul mio blog per caso e non conoscesse la pagina Instagram, alla quale sto facendo riferimento, eccovi il link: https://www.instagram.com/dolcestellinaxx/

 

Quando hai aperto la tua pagina?

Dal 2015 ho iniziato a postare spesso foto su Instagram, anche se in realtà erano due anni che avevo questa applicazione, che usavo semplicemente per modificare i miei scatti e renderli più carini, ma non pubblicavo.

Un giorno, durante il maggio del 2015 ho pubblicato una foto in cui facevo finta di avere dei baffi, beh in quel momento avevo 100 followers e 200 likes su questa foto ed è stato il momento in cui ho capito, che forse la mia creatività ed il mio concetto di “bello” potevano piacere alle persone e che dovevo lavorarci su.

Ho continuato a pubblicare foto di me, la mia vita, i miei viaggi e vedevo che continuavano a riscuotere relativamente successo.

A ottobre del 2015 sono arrivata a 1000 persone che mi seguivano, adesso a voi sembreranno poche, ma a me all’epoca sembravano un’enormità ed ancora ora quando vedo che ci sono mille persone in più che hanno messo follow, penso: “wow!” (Mi piace guardare in alto, ma i piedi ce li ho sempre ben piantati in terra, so benissimo che mille persone, possono essere il totale degli abitanti di un paesino di qualche provincia italiana per esempio, tanto gente insomma…)

Era un Instagram diverso, nel senso che c’era ancora la time line in ordine di pubblicazione e l’algoritmo funzionava in modo diverso, c’è chi dice fosse più semplice crescere all’epoca, io non so dare un giudizio sinceramente, fatto sta che la mia pagina cresceva all’epoca, come cresce adesso, forse è questione di fortuna, forse di abilità, a voi l’ardua sentenza.

Durante l’estate del 2016 sono arrivata a 5000 followers circa ed è stato il momento in cui ho deciso di seguire un corso specifico per far crescere ulteriormente la mia pagina, sapevo che c’erano persone che guadagnavano con Instagram ed era quello che volevo fare anche io.

Il corso di cui sto parlando si chiama Instagram on Fire di Dario Vignali e sì, sono io quella nel video che trovare sul suo sito. Parecchie persone continuano a scrivermi e chiedermi se sono io in quel video e se il corso mi è servito veramente. Una volta per tutte: sì sono io, sì il corso mi è stato utile

Mi ha dato tante informazioni utili per iniziare, anche se in realtà io avevo già iniziato, ma non avevo diverse conoscenze/competenze (chiamatele come preferite), che invece ho acquisito facendo questo corso e che poi hanno fatto la differenza.

 

Come hai fatto ad ottenere così tanti followers? Li hai comprati?

Anche questa domanda mi è stata posta centinaia di volte e sono anche un po’ seccata di questo dubbio.

Io non ho mai comprato una sola delle persone che mi seguono e per di più non ho mai chiesto a nessuno il follow for follow, benché mi sia stato invece chiesto centinaia di volte da altre persone ed a volte per evitare scomode risposte ho pure accettato.

Penso che se a qualcuno piace seguire la mia pagina, ben venga, mi fa piacere, ma se a me non interessa la sua, perché dobbiamo scambiarci il follow? La stessa cosa vale al contrario, io seguo tante persone, che non sanno nemmeno chi io sia, eppure mi piace seguirle lo stesso.

Instagram può essere business, ma è anche divertimento e svago, a me piace vedere le foto ed i contenuti di alcuni, non di chiunque.

Sul fatto dell’acquisto vero e proprio di followers, io non l’ho mai fatto e dal mio modesto punto di vista, è controproducente, perché un follower comprato, non interagirà mai con la tua pagina e ti rovinerà solo l’engagement.

 

Quindi se non li hai comprati, come hai fatto?

Olio di gomito ragazzi, ho dedicato a Instagram ore al giorno, cercando di creare contenuti originali e che piacessero.

Vedo tanti profili molto simili tra loro, tempestati da foto in still life per esempio, che personalmente non adoro e non mi trasmettono nulla. Io evito di scopiazzare da altri, preferisco seguire il mio stile, che anche a livello cromatico non segue sempre la stessa linea, a me piacciono i colori, tutti i colori e penso si capisca dalla mia gallery.

Non mi preoccupo di avere un profilo perfetto, mi occupo piuttosto che le mie foto trasmettano emozioni.

Se su Instagram volete considerazione da parte di altri, è come nella vita reale, dovete considerare il prossimo e dargli importanza. Un like ed un commento ad una determinata persona, può far la differenza per esempio. Io mi stupisco sempre, quando le persone mi ringraziano per un like e penso: “ma veramente? Cosa è un like? Nulla!” Eppure può far piacere e può portare le persone a seguirti ogni giorno, perché scoprono le tue foto e magari inizi anche a stargli un po’ simpatica, a tenergli compagnia, quando annoiati tirano fuori il telefono dalla tasca e vedono una tua story.

Per concludere non c’è una formula magica, interagite e create interesse, tutto qui.

 

Quanto tempo hai impiegato ad arrivare a 70k followers?

A settembre 2016 avevo 5000 followers, a novembre 2017 70.000, il calcolo è presto fatto, un annetto circa.

 

Sei stata seguita da un consulente o un esperto del settore?

Ma va, ci ho sbattuto la testa da sola.

Sono l’unica e sola persona a curare il mio profilo.

 

Come hai fatto a diventare influencer?

Al raggiungimento di 10k followers ho iniziato a contattare personalmente diverse aziende, i cui prodotti mi piacevano e così ho iniziato a collaborare.

Inizialmente ero sempre io a contattare, dopo ho iniziato anche ad essere chiamata. Subito le collaborazioni erano semplicemente uno scambio di prodotto per sponsorizzazione, più tardi circa con 40k followers ho iniziato anche a ricevere un compenso per la pubblicità.

 

Quanti followers servono per ottenere collaborazioni con aziende?

Io ho iniziato con 10k, ma ci sono persone che collaborano anche con 3000 o 5000 followers. Secondo me dipende tanto dal tipo di profilo, dalla qualità delle foto, engagement… Se hai un profilo con un tema specifico, hai più possibilità di collaborare anche con meno followers.

 

Come posso contattare un’azienda?

Mandando un’e-mail, magari all’indirizzo che si trova sulla loro pagina Instagram o dal sito internet. Ci sono aziende, che hanno sul loro sito web delle sezioni specifiche dedicate agli influencers, che si vogliono candidare come ambassador.

 

Con quante aziende hai collaborato? Anche aziende famose?

Circa una cinquantina in un anno.

Sephora, Clinique, Daniel Wellington, Mac, solo per citarne alcune, vi dicono qualcosa? Se le avete già sentite, forse sono famose.

 

Si guadagna bene facendo l’influencer?

Il concetto di bene o male, dipende dai punti di vista ovviamente, vi posso dire che per scattare e pubblicare una foto potete ricevere la stessa cifra o anche di più, di una giornata di lavoro di un impiegato.

 

Tu vivi facendo l’influencer o hai un altro lavoro?

Il mio vero lavoro è in un hotel di lusso, poi c’è Instagram, che per me al momento rappresenta un hobby retribuito.

 

Con che cosa scatti le tue foto?

Quasi tutte le foto, che vedete sulla mia pagina, sono scattate con la macchina fotografica.

Ne ho due, una Canon Eos 950D ed una compatta che porto ovunque, una Canon Power Shot N2.

Poi capita anche di scattare con l’iPhone o la GoPro.

Un po’ di editing dopo ci vuole sempre, un minimo di modifica della luce e dei colori per rendere più accattivante la foto e per quello c’è il magico mondo di Photoshop a vostra disposizione.

 

Vai sempre in giro con un fotografo?

Certamente, ho un fotografo che sta tutti i giorni con me, a casa ho una domestica e per quando voglio andare in giro un autista, sì nei miei sogni… (Ma vi pare una domanda sensata?)

Ovviamente dovete trovare qualcuno che sia disposto a scattarvi le foto, ma non deve essere per forza un fotografo.

Alcune foto potete farle da soli, ma non tutte, per quello io sono fortunata ho un fidanzato, amiche ed a volte genitori, che sono dei bravi fotografi (gli ho fatto fare parecchio esercizio ultimamente 😊).

 

Scatti foto ogni giorno o come ti organizzi?

Dipende molto da quello che sto facendo in quel periodo e dalle collaborazioni che ho in essere.

Io pubblico quasi tutti i giorni, perché penso che una gallery aggiornata sia più di gradimento, di una con poche foto messe a distanza di giorni l’una dall’altra, ma è una mia opinione, basata più che altro su gusto personale.

Quindi minimo una o due volte la settimana, qualche foto devo scattarla.

Per me è veramente un gioco e sinceramente mi diverto a pensare a come fare una foto, dove scattarla, poi dopo che è fatta, modificarla se c’è qualcosa che non va.

Sono abbastanza una perfezionista, quindi magari scatto 50 foto tutte molto simili, per poi sceglierne una, che generalmente è la prima o l’ultima che ho fatto, non so perché succede sempre così. 😊

 

Vorrei “diventare come te”, ma non so da che parte iniziare? Mi aiuti?

(Vi giuro, che ci sono persone che me lo dicono, non sono io una megalomane).

A questo punto, ho io una domanda per voi, perché volete diventare come me, quando siete già voi stessi? Mi dispiace, ma per questo non posso aiutarvi…

 

Sono all’inizio e non so che tipo di foto pubblicare, in particolare a quale tema dedicarmi (fashion, beauty, travel…). Mi dai una mano a scegliere?

Ragazzi, se non lo sapete voi, dovrei saperlo io? Ci sarà qualcosa che vi piace, che vi interessa più di altro, incentratevi su quello magari. Se no, fate una bella ricerca di mercato e vedete cosa va di più o che ha più margine di crescita.

 

Voglio buttarmi in questo settore, ma per iniziare non voglio spendere soldi. Posso farcela lo stesso?

Sul fatto di spendere denaro, che posso dirvi, almeno una macchina fotografica che faccia delle foto decenti, vorrete comprarvela…

Forse, se non siete intenzionati a sostenere spese di questo tipo, evidentemente creare una pagina Instagram con un po’ di seguito, non vi interessa veramente, forse è di più la voglia di seguire una moda che sta dilagando? Pensateci bene.

 

Io ci ho già provato, ma sono mesi che continuo a pubblicare foto, ma i followers non aumentano. Cosa devo fare?

Qui ritorniamo al punto di partenza, io purtroppo non possiedo una bacchetta magica, ma posso dirvi che evidentemente state sbagliando qualcosa. Le vostre foto sono brutte? Le pubblicate in orari strani, magari quando la gente è a dormire? Non mettete gli # o non mettete quelli giusti? O forse pensate che solo il fatto di pubblicare delle foto, debba portarvi automaticamente nuovi followers? Ricordatevi di interagire con gli altri utenti.

 

Elena, dici che ce la posso fare anche io?

Non lo so, dipende da te, se lo vuoi veramente oppure no.

Sei disposto a rinunciare a qualcosa, per dedicare del tempo magari a scattare una foto? Hai veramente forza di volontà o preferisci chiuderti dietro la frase: ci ho provato e non ce l’ho fatta? Se non ce l’hai ancora fatta, forse non ci hai provato abbastanza, pensaci bene…

 

In tutto questa storia, quello che veramente ha fatto la differenza penso sia stata la costanza, io sono stata cresciuta con il concetto: se vuoi veramente una cosa, vai e prenditela, non trovare scuse. Le parole di mio padre: “Se ti impegni, puoi fare ed ottenere quello che vuoi” mi ronzano ogni giorno in testa, è l’atteggiamento mentale delle persone che fa la differenza, tutto ruota su quello.

E questa piccola, minuscola storia felice che vi ho raccontato ne è la prova, a quanto pare ce l’ho fatta ad arrivare a questo punto, niente di speciale, solo un traguardo di tanti da raggiungere ancora (uno su mille ce la fa, diceva la canzone ed io sono quell’uno, voi potete essere lo stesso se veramente lo volete).

I risultati ottenuti non sono stati frutto di una casualità, ma di tanto impegno giornaliero ed è quello che dico sempre a tutte le persone che me lo chiedono.

Credeteci, crediamoci in quello che facciamo e qualsiasi sia il nostro obbiettivo, lo raggiungeremo.

#keepondreaming #thepaperperfume

Rispondi