India in bianco e nero.

India

L’India è un paese tanto lontano, quanto difficile da descrivere e non sapendo proprio da dove partire, alcuni giorni fa ho chiesto a voi, ai miei followers su Instagram, quali fossero i punti più interessanti sui quali vorreste concentrassi il mio racconto.

Innanzitutto mi è stato chiesto un resoconto minimal, con il mio solito stile: conciso e che va dritto al punto, in secondo luogo alcuni indiani mi ha chiesto quali sensazioni ho provato nel loro paese e quindi ho deciso, che procederò per emozioni ed immagini che mi sono rimaste nella mente, descrivendole per sommi capi.

All’arrivo in India, sinceramente ero preparata al caldo afoso, caos e odori importanti, avevo letto decine di scritti su questo paese e tutti ribadivano questi tre elementi, beh volete sapere cosa ho trovato arrivando a Dehli? Caldo afoso, caos e odori importanti, ebbene sì ero stata avvisata, però nella mia vita è sempre tutto più enfatizzato, forse perché sono io a viverla in prima persona o forse perché subito dopo essere uscita dall’aeroporto, ho avuto la brillante idea di rientrare e c’è mancato poco che mi arrestassero.

Quindi regola numero uno: mai uscire da un aeroporto indiano e poi cercare di rientrare, non è permesso e se non volete fare come me e far scomodare addetti alla sicurezza, poliziotti, soldati con il mitra spianato e interpreti, non fatelo mai! Volete sapere cosa mi hanno risposto, quando ho chiesto come mai non fosse scritto da nessuna parte? “Beh, qui siamo in India!”. Regola numero due: questa è la risposta che dovete darvi per tutte le cose che non sono comprensibili a noi occidentali, è inutile provare a capire (anche questo in effetti lo avevo letto prima di partire).

Bene, dopo aver rischiato l’arresto ed aver finalmente trovato il mio autista, ho viaggiato un’intera notte lungo la strada che da Dehli, porta alla vicina (si fa per dire) Jaipur. Ecco, fermiamoci un secondino a questo punto: spostarsi per strada in India. Se pensate di sapere cosa significhi il termine traffico, vi assicuro che fino a quando non siete stati in India, non potete realmente comprendere cosa voglia dire. È come stare nel far west, macchine ovunque, camion e milioni di moto, che sorpassano a destra, sinistra e soprattutto che suonano il clacson. Ora voi penserete, dopo tante ore di volo, sicuramente avrai dormito durante le 4 ore di trasferimento da Dehli a Jaipur, sì col cavolo, provate voi a prendere sonno lungo una strada indiana, è praticamente impossibile, tutti, ma dico veramente tutti suonano quando sorpassano e tutti sorpassano, sarebbe come addormentarsi durante un festival di musica techno. Perché suonano tutti? Non lo so e comunque ricordatevi della regola numero due.

Passiamo ai monumenti, ne ho visti diversi, nelle città che ho visitato, ovvero: Jaipur, Agra e Dehli, è scontato dire che sono veramente molto belli. Tutti hanno sempre 3 colori predominanti: bianco, panna e beige, attraverso i quali emanano tangibili vibrazioni positive. Io non sono un’esperta d’arte, per tanto non mi azzardo a scrivere nulla a riguardo, ma come semplice visitatrice vi posso assicurare che questi palazzi sono splendidi e riescono a farti fantasticare ed immaginare la magia di averli vissuti all’epoca della loro creazione.

Parlando dell’India non posso non citare il Taj Mahal ovviamente, mi è stato chiesto che cosa si prova vedendolo e cosa posso dirvi? Si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un edificio perfetto ed il fatto di sapere che fa parte di una delle 7 meraviglie del mondo, aumenta la soggezione. È realmente come lo si vede nelle foto: bianco, enorme, luminoso e con una grande fontana dall’acqua cristallina di fronte al suo ingresso principale. Una vera e propria meraviglia.

Una delle cose che mi rimarranno più impresse dell’India sono le sue contraddizioni, bellezza e ricchezza, vicino a povertà e sporcizia, vicino nel vero senso della parola, a pochi metri di distanza l’una dall’altra.

C’è chi mi ha chiesto come ho trovato le persone, anche a questo proposito l’India o è bianco o nero, ci sono persone veramente gentili ed educate, con delle buone maniere da essere quasi in imbarazzo ad essere trattati così bene, alla maleducazione, capita spesso di persone che solo per il fatto di averti passato una salvietta in un bagno pubblico, pretendono di essere pagati e non si fanno alcun scrupolo a chiederti dei soldi. Il suono della parola “tip” (mancia) è quello che sentirete di più insieme a quello dei clacson.

Passiamo ad un aneddoto divertente, se come me siete biondi vi verrà chiesto dalle persone locali di scattare almeno una decina di selfie al giorno con loro, cosa facciano di quello foto non ne ho idea e vi rimando alla regola numero due.

E per concludere, a chi mi ha chiesto se consigliassi di fare un viaggio in India o meno, rispondo: sì perché no?

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Breve nota finale, a mio parere spiacevole, ma al contempo opportuna.

Ho avuto la possibilità di partecipare a questo tour in India per blogger, grazie all’invito ricevuto dall’agenzia Tav India Tour, con la quale avevo preso accordi per uno scambio di servizi turistici in cambio di sponsorizzazione sulla mia pagina Instagram.

Solo alcune settimane prima della mia partenza, ho scoperto che questa agenzia richiedeva regali per una presunta beneficenza a favore di bambini poveri indiani, riguardo la quale io non ho alcuna certezza che questa venga realmente effettuata e per la quale io non ho mai voluto fare alcun tipo di pubblicità sui miei canali social.

Al termine del tour, dopo aver comunicato privatamente via e-mail, quali fossero i miglioramenti che a mio parere dovrebbero essere apportati al tour, sono stata bloccata sia su Instagram, che su Facebook da questa agenzia, che pretendeva da mia parte un feedback a punteggio pieno, che a mio parere non merita, per tanto non sono riuscita a lasciare la mia recensione, nonostante abbia collaborato con loro.

Mi è sorta spontanea la domanda se il punteggio pieno che hanno sulla loro pagina Facebook sia reale o falsato, per tanto invito tutte le persone che vogliono prenotare un viaggio con loro, a fare attente valutazioni.

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