Le pagine vuote del nostro destino

Le pagine vuote del nostro destino

Chissà se il nostro destino è frutto di un piano prestabilito oppure è semplicemente il risultato di tante casualità?

A me piace credere che sia l’esito di una storia predefinita, che viene svelata nel momento in cui compiamo determinate azioni.

Pur essendoci una quantità infinita di strade che potremmo prendere, alla fine ne percorriamo una che ci dà la possibilità di andare a contatto con determinate persone e situazioni, ed è proprio quando prendiamo una decisione che prende forma la storia della nostra vita.

Ho sempre pensato fosse incredibile che persone che nascono a migliaia di km di distanza e che apparentemente non avrebbero nulla in comune, in realtà abbiano la possibilità di conoscersi o semplicemente di incontrarsi nel corso della loro vita. È come se le persone fossero collegate da immaginari fili, che prima o poi le porteranno ad avvicinarsi.

Avete mai pensato, che se aveste preso una decisione invece di un’altra, probabilmente la vostra vita adesso sarebbe diversa?

Io sono convinta, che se nella nostra storia è scritto che dobbiamo compiere una determinata azione o andare a contatto con una certa situazione o persona, prima o poi capiterà ed è inutile pensare e ripensare a cosa dovremmo o avremmo dovuto fare o non fare, intanto se deve capitarci qualcosa di bello o brutto, ci succederà lo stesso probabilmente.

Se è vero che il nostro destino è già scritto, spetta a noi però dargli un senso e fare tutto quello che è nelle nostre forze per adattarlo a noi stessi, alla nostra vita ed i nostri sogni, e non può essere un alibi per i nostri errori.

Credo che all’interno del libro della nostra vita, ci siano pagine già scritte ed altre vuote, che spetta a noi riempire e farlo nel migliore dei modi oppure no, è quello che distingue i falliti dalle persone realizzate.

Come disse Ralph Waldo Emerson: “L’unica persona che sei destinato a diventare, è la persona che decidi di essere”.

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